Le regole base per giocare in modo responsabile
Un budget deciso a mente fredda vale più di qualsiasi buon proposito preso a metà sessione. Il gioco d'azzardo responsabile si costruisce prima di aprire il sito, non dopo. Bastano poche regole, purché valgano sempre:
- fissa una cifra che puoi permetterti di perdere e considerala già spesa;
- stabilisci quanto tempo giocare e fermati allo scadere, anche se stai vincendo;
- non inseguire le perdite: rilanciare per recuperare porta a perdere di più;
- non chiedere mai soldi in prestito per giocare;
- lascia perdere quando sei stressato, triste o hai bevuto.
Una vincita è fortuna, non reddito. Trattarla come uno stipendio (o peggio, come il piano per pagare le bollette) trasforma un passatempo in un peso, quasi senza accorgersene.
Come capire se il gioco sta diventando un problema
La dipendenza dal gioco raramente arriva all'improvviso. Si insinua per gradi, e lo strumento più utile resta una manciata di domande oneste, poste senza giudicarsi.
- Spesa: ti capita di spendere più di quanto avevi deciso?
- Rincorsa: torni a giocare per recuperare quello che hai perso?
- Segreto: nascondi a familiari o amici quanto e quando giochi?
- Prestiti: hai chiesto soldi, o venduto qualcosa, per giocare o per coprire debiti di gioco?
- Priorità: lavoro, studio o relazioni finiscono in secondo piano?
- Umore: ti senti irritabile o inquieto quando non puoi giocare?
- Fuga: giochi per non pensare ad ansia, problemi o solitudine?
Se ti riconosci in più di una risposta, parlarne con qualcuno è il passo giusto, e non c'è nulla di cui vergognarsi.
Strumenti di controllo: limiti, pause e autoesclusione
Gli strumenti di gioco responsabile sui siti sono tre e lavorano su livelli diversi. Conviene conoscerli prima di averne bisogno.
Limiti di deposito e di perdita
I limiti di deposito fissano quanto puoi versare sul conto in un giorno, una settimana o un mese. Il limite di perdita segue la stessa logica ma guarda al saldo netto.
Abbassarli ha effetto subito. Alzarli richiede in genere un periodo di attesa, proprio per frenare le decisioni prese a caldo.
Pausa di raffreddamento
La pausa di raffreddamento sospende l'account per un periodo breve (da qualche giorno a qualche settimana, a seconda dell'operatore). Serve a staccare senza chiudere tutto: allo scadere il conto torna attivo.
Autoesclusione
Quando una pausa non basta, l'autoesclusione blocca l'accesso al gioco per un periodo lungo o a tempo indeterminato. Sui siti con concessione ADM passa dal Registro Unico degli Autoesclusi (RUA): una sola richiesta vale per tutti gli operatori autorizzati in Italia.
Il RUA ha però un confine preciso. I siti con licenza estera non sono collegati al registro, quindi lì l'esclusione va chiesta direttamente a ciascun operatore, dalle impostazioni del conto o tramite l'assistenza. A completare la protezione ci sono i software che bloccano l'accesso ai siti di gioco e i blocchi sui pagamenti verso questi operatori.
Protezione dei minori
Sotto i 18 anni il gioco d'azzardo è vietato, senza eccezioni. In casa, però, la prima barriera sei tu. Un software di parental control filtra i siti di gioco su computer, tablet e smartphone dei figli. Sui dispositivi condivisi è meglio non salvare password né dati di carte e conti di pagamento: basta un accesso automatico per aprire una porta che dovrebbe restare chiusa. Poi c'è il dialogo, che funziona meglio di qualsiasi filtro. Parlare apertamente con i ragazzi di probabilità, di pubblicità e di soldi persi li prepara a riconoscere il gioco per quello che è.
Supporto gratuito per chi ha problemi con il gioco
Chiedere aiuto non richiede una diagnosi né un impegno formale. In Italia esistono canali gratuiti e riservati, pensati proprio per chi sente che il gioco gli sta sfuggendo di mano:
- il numero verde gioco d'azzardo dell'Istituto Superiore di Sanità, cioè il Numero Verde 800.558.822 (Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d'Azzardo), gratuito e anonimo;
- i SerD, i servizi pubblici per le dipendenze del Servizio sanitario nazionale, attivi presso la tua azienda sanitaria locale, dove il percorso di cura è gratuito;
- i gruppi di auto-aiuto di Giocatori Anonimi, dove il confronto avviene con chi ha vissuto la stessa esperienza;
- il medico di famiglia o una persona di fiducia, spesso il punto di partenza più semplice.
Muoversi presto cambia le cose. Chi chiede aiuto ai primi segnali ritrova il controllo più in fretta, e nessuno deve affrontare tutto da solo.